La terapia con luce rossa non è un trattamento per il cancro, e nulla su questo sito va inteso in questo senso. Questa pagina esiste perché le persone cercano questo argomento, e la risposta onesta conta qui più che altrove.
In cosa consisteva davvero lo studio
Uno studio di laboratorio pubblicato nel 2020 ha esposto due tipi di cellule di tumore al seno, coltivate in piastra, a luce rossa LED a 660 nm. I ricercatori hanno riportato una crescita cellulare ridotta e l'hanno collegata all'autofagia, un processo in cui le cellule degradano i propri componenti.
Si trattava di ricerca su colture cellulari. Le cellule in piastra si comportano in modo molto diverso da un tumore nel corpo, e molti risultati in questa fase non si traducono mai nelle persone. Non esistono studi sull'uomo che dimostrino che la terapia con luce rossa tratti o rallenti il tumore al seno.
Perché la prudenza è l'approccio giusto
La ricerca di laboratorio su luce e crescita cellulare indica più di una direzione. Poiché la luce può stimolare l'attività cellulare, molte linee guida cliniche sconsigliano l'uso della terapia con luce sopra un tumore noto o sospetto.
Separatamente, alcuni team ospedalieri usano protocolli specifici di fotobiomodulazione per aiutare a gestire gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici, come le lesioni della bocca durante la chemioterapia. Si tratta di una procedura clinica gestita dal team di cura, non di qualcosa da replicare a casa.
Se hai o hai avuto un tumore
- Parla con il tuo team oncologico prima di usare qualsiasi dispositivo di terapia con luce
- Non usare la terapia con luce sopra un tumore o un tumore sospetto
- Non ritardare né sostituire mai alcuna parte del tuo trattamento oncologico
Fonte
Studio di laboratorio: PubMed 32654094.
