Le funzioni cognitive comprendono attenzione, velocità di elaborazione, memoria di lavoro e funzioni esecutive. Sono aspetti misurabili, supportati da test consolidati, e questo li rende più facili da valutare onestamente rispetto ad affermazioni vaghe su concentrazione o salute del cervello.
Cosa si sta studiando
La ricerca utilizza la fotobiomodulazione transcranica, cioè luce nell'infrarosso vicino applicata sulla fronte, partendo dall'ipotesi che favorisca la produzione di energia mitocondriale e il flusso sanguigno cerebrale nelle regioni frontali.
La scelta della zona frontale non è casuale. Le regioni frontali gestiscono le funzioni esecutive, l'attenzione e la memoria di lavoro, e sono la parte del cervello più accessibile dall'esterno. I neuroni sono inoltre tra le cellule del corpo che consumano più energia, quindi un meccanismo mitocondriale è quantomeno coerente in questo contesto.
Cosa hanno rilevato gli studi
Studi controllati con placebo (sham) in adulti sani hanno riportato miglioramenti dell'attenzione sostenuta, della memoria di lavoro e dei tempi di reazione dopo singole sedute o brevi cicli, ed esistono piccoli studi su anziani con lieve deterioramento cognitivo.
«Controllati con placebo» è l'espressione chiave. I partecipanti hanno ricevuto un dispositivo apparentemente identico che però non emetteva luce attiva, così da controllare l'effetto aspettativa, che altrimenti dominerebbe qualsiasi risultato cognitivo.
Alcuni studi utilizzano anche l'imaging funzionale per mostrare variazioni del flusso sanguigno frontale. Si tratta di una misura fisiologica e non del punteggio di un test, il che rende il meccanismo più difficile da liquidare.
A che punto siamo
La letteratura è recente: i campioni sono piccoli, i protocolli variano notevolmente e gli effetti a lungo termine sono sconosciuti.
La variabilità dei protocolli è il problema pratico principale. Gli studi differiscono per lunghezza d'onda, potenza, durata e numero delle sedute e punto della testa in cui viene applicata la luce. Quando ognuno fa qualcosa di diverso e i risultati sono contrastanti, capire che cosa conti davvero diventa molto difficile.
Anche il fatto che gli effetti a lungo termine siano sconosciuti merita una riflessione. La maggior parte degli studi misura i risultati subito dopo una seduta o dopo un breve ciclo. Nessuno sa che cosa comporti un uso regolare nel corso degli anni, in un senso o nell'altro.
La questione dell'apparecchiatura
I sistemi total body non sono progettati per l'applicazione transcranica.
Questa è la conclusione pratica se stavi valutando un acquisto per questo motivo. La ricerca transcranica utilizza dispositivi pensati per la testa: posizionamento specifico, potenza controllata, esposizione definita. Un pannello total body è progettato per erogare energia su ampie superfici di pelle e muscoli a una certa distanza di lavoro.
C'è poi la questione irrisolta alla base dell'intero settore: quanta luce attraversi effettivamente il cranio e raggiunga la corteccia. Le stime variano molto e il tema resta davvero controverso.
Cosa non tratta
Nulla di tutto questo tratta il declino cognitivo, che richiede una valutazione medica.
I problemi di memoria hanno molte cause, e alcune sono curabili. Disfunzioni tiroidee, carenza di vitamina B12, depressione, apnea notturna, effetti collaterali dei farmaci e alcol influiscono tutti sulle funzioni cognitive e vengono spesso trascurati.
Rivolgiti a un medico per problemi di memoria che incidono sulla vita quotidiana, difficoltà nello svolgere attività familiari, confusione su tempo o luogo, cambiamenti di personalità o comportamento o crescente difficoltà a trovare le parole. Una valutazione precoce è importante, sia perché alcune cause sono reversibili, sia perché il supporto è più utile se organizzato per tempo.
Cosa sostiene davvero le funzioni cognitive
- Il sonno. Il fattore più importante e più trascurato. Il consolidamento della memoria avviene durante il sonno
- L'esercizio aerobico, che vanta alcune delle prove migliori tra tutti gli interventi sull'invecchiamento cognitivo
- L'udito. La perdita uditiva non trattata è uno dei principali fattori di rischio modificabili per il declino cognitivo, e gli apparecchi acustici sono sottoutilizzati
- La salute cardiovascolare, poiché il controllo di pressione arteriosa e diabete influisce sul cervello
- L'impegno sociale e cognitivo
Questi fattori hanno prove di gran lunga migliori di qualsiasi dispositivo, e la maggior parte non costa nulla.
Domande frequenti
La terapia con luce rossa migliora le funzioni cognitive? Studi controllati con placebo in adulti sani riportano miglioramenti dell'attenzione sostenuta, della memoria di lavoro e dei tempi di reazione dopo singole sedute o brevi cicli. I campioni sono piccoli e i protocolli variano notevolmente.
Un pannello total body può farlo? No. I sistemi total body non sono progettati per l'applicazione transcranica.
La luce raggiunge il cervello? Quanta luce attraversi il cranio e raggiunga la corteccia è una questione irrisolta e tuttora dibattuta.
Aiuta in caso di demenza o declino cognitivo? No. Il declino cognitivo richiede una valutazione medica, e diverse cause sono curabili.
Gli effetti sono duraturi? Gli effetti a lungo termine sono sconosciuti. La maggior parte degli studi misura i risultati subito o dopo brevi cicli.
In conclusione
Un ambito di ricerca legittimo e ancora agli inizi, con alcune prove controllate con placebo e reali questioni aperte, compresa quella se una quantità sufficiente di luce raggiunga il bersaglio. Interessante da seguire. Non è un motivo per acquistare un pannello total body.
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